Sbagliando si… compone.

pianoforteTratto da “La storia siamo noi” , a cura di Giovanni Minoli

programma RAI Educational

Il mistero della mente parte II

… Uno degli oggetti di studio che più affascinano gli scienziati è un piccolo gruppo di misteriosi individui dotati di capacità strepitose i cosiddetti Savant, “coloro che sanno”. I Savant riescono ad eseguire a mente moltiplicazioni a cinque cifre, imparano a memoria dodicimila libri, suonano una melodia al pianoforte dopo averla ascoltata una sola volta. Oltre la metà dei Savant è autistica, altri sviluppano queste capacità sovrumane  solo in seguito ad una lesione cerebrale. Gli esperti si chiedono: “E se fosse un difetto a trasformare un individuo in un genio?”… Matt Savage è esattamente quello che sembra, un Herry Potter dei Savant. Ma quando era piccolo cominciava a piangere e a urlare al minimo rumore, in quei casi non si faceva toccare neanche dalla madre. Un pediatra diagnostica a Matt una grave forma di autismo, definendolo incurabile. I genitori invece hanno trovato la terapia adatta a Matt. All’età di sei anni Matt confessa alla madre di avere la testa composta di problemi matematici. Di li a poco scopre la logica degli ottantotto tasti del pianoforte e impara da solo a suonare lo strumento dall’oggi al domani.

Sei mesi dopo esegue con disinvoltura le Sonate di Schubert e dall’età di sette anni inizia a comporre musica jazz. Alla vigilia del suo tredicesimo compleanno Matt suona nel più celebre Jazz Club di New York. Quasi tutti i brani che esegue al Birdland Club sono sue composizioni, compresa “El Fuego”.

Diane Savage, la madre: “A noi dice che la musica è già dentro di lui e che non ha bisogno di esercitarsi, gli abbiamo spiegato che comunque deve lavorare sulla tecnica, e questo lui lo sa. Ma per quanto riguarda la musica dice che è già tutto dentro di lui.”

Matt comincia a comporre musica a causa di un errore: mentre esegue una Sonata di Schubert l’insegnante di piano gli fa notare che ha commesso un errore, Matt però insiste, la sua versione suona meglio. E così decide di scrivere composizioni proprie.

Darold Treffert, psichiatra – University of Wisconsin – : ”Matt possiede una conoscenza innata della musica che precede qualunque cosa abbia appreso. Avendo lavorato con Savant prodigio mi sono convinto sempre più che queste persone, e aggiungerei tutti noi, nascono con una specie di software preinstallato, può trattarsi di un cip musicale o di un cip linguistico o matematico, che già contiene una grande quantità di conoscenze.”

Purtroppo non siamo più in grado di fornirvi il link della puntata in questione, pare sia stata rimossa dal sito della Rai… peccato.