British Folk 7 a cura di Giorgio Gregori

Figura interessantissima protagonista della scena del British folk è Richard Thompson. Un autore di canzoni, belle canzoni sostenute da uno stile di chitarra molto particolare. Le bellissime liriche si possono trovare qui

What We Did on...Bisogna tenere presente che in una intervista del novembre 1993 su “Guitar player” disse che lui scrive nella sua testa parole e musica, lontano dalla chitarra, dato che, armonicamente parlando, se conosci bene lo strumento rischi spesso di cadere nei “patterns”. Lo stile di Thompson è caratterizzato da un hybrid picking, plettro più dita, sia sulla chitarra elettrica (la preferita è una Strato), sia sulla acustica. Da tempo usa Lowden, della quale esiste un bellissimo modello signature, in cocobolo. Usa varie accordature, in particolare DADGAD e drop D, talvolta CGDGBE. Esiste un bel manuale di 24 pagine “Richard Thompson teaches traditional guitar instrumentals – Unique arrangements of irish, scottish and English tunes” della Homespun Tapes, con CD allegato, con quasi tutti i brani in drop D. Della Homespun interessante anche un altro: “The guitar of Richard Thompson – Accompaniment Techniques for eight classic songs” anch’esso quasi tutto in drop D, sempre con CD allegato. Consiglio il documentario di 1 ora circa “Solitary Life”, lo speciale “BBC – Richard Thompson Live Goodbye” e il concerto acustico in trio1000 Years of Popular Music”. Thompson introduce nel folk inglese la chitarra elettrica, e lo troviamo nei primi Fairport Convention fare da splendida spalla a Sandy Denny insieme all’altro chitarrista Simon Nicol, più acustico. Per farsi un’idea consiglio il brano “Fotheringay” tratto dall’album “What We Did on Our Holidays” del 1969.

Linda e Richard ThompsonMolto interessante ed acustico invece il percorso decennale fatto in coppia con la moglie Linda, dalla bellissima voce. Gli album solisti hanno qualità discontinua, segnalo la raccolta The Life & Music of Richard Thompson” – 6 CD – e inoltre: 1000 Years of Popular Music”, live del 2003, brani dal medioevo a Cole Porter; ne esistono due versioni, da due concerti differenti, una con CD singolo l’altra doppio. Come produttore: “Out on the Rolling Sea – A Tribute to Joseph Spence” artista delle Bahamas molto amato anche da John Renbourn, del quale suona spesso “Great Dream From Heaven”. The Bones of All Men” del 1998 con Philip Pickett, flautista di musica antica che suonò con Shirley Collins (vedi puntata precedente). Richard Thompson è un autore amatissimo da grandi musicisti: guardate ad esempio David Gilmour che interpreta “Dimming of the Day”

 Giorgio Gregori