British Folk 1 a cura di G. Gregori

Dazzling StrangerJohhny Marr degli Smiths scrive:”senza Bert Jansch, la musica rock che si è sviluppata negli anni ’60 e ’70 sarebbe stata molto differente”. La “nota” su Bert Jansch di Stefano Donati chiude invitando alla lettura di “Dazzling Stranger”- Bert Jansch and the British Folk and Blues Revival” di Colin Harper. Ottimo suggerimento! Unico difetto: il libro, di quasi 400 pagine, è in inglese e mi sa che ben difficilmente troverà un editore e un traduttore per l’edizione italiana.

Parlandone con Davide Mastrangelo a Sarzana, mi è venuto in mente che potrebbe essere interessante dedicare un po’ di “note” ad alcuni artisti e ad alcune curiosità tratte dal libro, che mi è piaciuto particolarmente nella prima parte, quella dedicata alla nascita del Folk Blues revival in Inghilterra e in Scozia. E’ dall’incontro con vari bluesmen e compagni di pub che si è sviluppato lo stile di Bert.

Tanto per iniziare, segnalo tre documentari, purtroppo rigorosamente in inglese e senza sottotitoli….ma con una vasta parte musicale! Molto bello è “Acoustic Routes” del 1992, di circa 1h 10″, dove negli ultimi minuti Bert duetta con Brownie Mc Ghee e subito dopo c’è un raro filmato di Brownie di 50 anni prima! E ancor più interessante per i chitarristi “Dreamweaver”, documentario del 2000, di una quarantina di minuti, nel quale Bert tra una intervista e l’altra suona molti pezzi e addirittura in molte occasioni le inquadrature delle dita sono da video didattico… La chicca storica sono le tre ore del documentario BBC “Folk Britannia”, del 2006, che parte molto da lontano, dagli anni ’30, per arrivare nel bene e nel male al folk dei giorni nostri. Alcuni brani di questi documentari sono ovviamente disponibili su youtube….. buona ricerca e buona visione!

Giorgio Gregori

guarda  Dreamweaver 2000